Biografia

Mi sono laureato in medicina e chirurgia nel 1978 all’Università di Roma “La Sapienza” e nella stessa Università ho conseguito due specializzazioni, in neurologia e in medicina nucleare, con la finalità di perseguire i miei interessi nell’ambito delle neuroscienze attraverso l’impiego delle tecniche di diagnostica per immagini. Dal 2018, dopo una gratificante carriera clinica, accademica, di insegnamento e ricerca, dopo aver rassegnato le mie dimissioni volontariamente e anticipatamente dall’università, ho iniziato una nuova attività come libero professionista anche con il desiderio di perseguire liberamente i miei interessi nell’ambito delle neuroscienze e delle arti. 

La mia professione di medico è iniziata con il servizio militare svolto come guardiamarina medico all’Ospedale della Marina Militare di La Spezia, mentre quella accademica e di ricerca è iniziata nel 1982 quando, su proposta di Cesare Fieschi, mi è stata assegnata una Fogarty Fellowship triennale per svolgere studi sperimentali sugli effetti dei farmaci sul sistema nervoso, e sulle variazioni del metabolismo del glucosio nel cervello in relazione all’iper e ipoglicemia e all’iperinsulinemia, nel laboratorio di Louis Sokoloff al National Institute of Mental Health di Bethesda, negli USA. Le due attività, accademica e clinica hanno rappresentato i due pilastri della mia carriera.

Al ritorno in Italia nel 1985, dopo aver vinto un concorso per ricercatore nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, allora presieduto da Luigi Rossi Bernardi, iniziai a lavorare a Milano nel campo delle neuroimmagini e dello sviluppo dei radiofarmaci nell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate del CNR, che aveva allora una sezione  presso l’IRCCS San Raffaele diretta da Ferruccio Fazio.

In Italia ho iniziato a impiegare la Tomografia a emissione di fotoni (SPET) per studi di perfusione cerebrale nell’ischemia e ad usare la Tomografia ad emissione di positroni (PET) per la valutazione della vitalità miocardica in pazienti con miocardiopatia ischemica e per la loro stratificazione ai fini della definizione della strategia terapeutica.

Fui anche coinvolto in una serie di studi su pazienti neurologici affetti da epilessie, insonnia fatale, demenze, lupus, coma, etc., e studi SPET in pazienti con disturbi del movimento, malattia di Parkinson e parkinsonismi. Ho impiegato la PET per studi su adolescenti con neurofibromatosi e in seguito in soggetti affetti da sindrome di Prader-Willy. Ho impiegato le tecniche descritte anche in pazienti con patologie tiroidee, oculari e con tumori cerebrali, e per studi  PET con radiofarmaci sperimentali nei meningiomi e negli adenomi ipofisari. A seguito della vicinanza di colleghi endocrinologi ho avuto la opportunità di collaborare in studi su pazienti diabetici sottoposti a trapianto di rene e pancreas.

Negli stessi anni ho avuto l’opportunità di seguire l’evoluzione delle tecniche di neuroimaging impiegate nello studio dei processi cognitivi e approfondire la conoscenza di queste tecnologie e delle loro applicazioni.

Tuttavia, dati i trascorsi nel laboratorio di Sokoloff, non ero interessato solo alle applicazioni cliniche ma anche agli aspetti metodologici della PET in collaborazione con colleghi fisici e statistici, in particolare all’implementazione di tecniche di registrazione delle immagini ottenute con tecniche diverse, al riposizionamento di pazienti in apparecchiature di imaging differenti e per la standardizzazione delle procedure di analisi statistica.

Nel contempo la mia carriera accademica evolveva e nel 1992 ho sostenuto e superato un concorso per professore associato di Diagnostica per immagini e radioterapia all’Università di Milano. La convenzione allora in atto tra Università Statale e San Raffaele, mi permise in quegli anni di svolgere il mio lavoro di docente universitario e clinico rimanendo ancora per qualche anno al San Raffaele. Nell’anno 2000 ho poi vinto un concorso per professore ordinario nella stessa disciplina e Università. Nel frattempo mi venne data l’opportunità di sviluppare un nuovo progetto per la realizzazione di un centro di medicina nucleare dotato di PET e di ciclotrone, ma all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, dove era previsto che l’iniziativa si sviluppasse, il progetto non poté essere realizzato. Dopo varie ridefinizioni il progetto PET è stato realizzato ed è divenuto pienamente operativo dal 2010 all’Ospedale San Paolo di Milano nell’ambito di una collaborazione tra l’Università di Milano e la stessa Azienda ospedaliera, dove avevo avuto l’incarico di Direttore dell’Unità Operativa di Medicina nucleare dal 2006.

Parallelamente a questa evoluzione nella carriera accademica e clinica, ho proseguito l’attività di ricerca, e ho realizzato, grazie alla particolare dedizione e competenza della mia collaboratrice Dott.ssa Luisa Ottobrini e a numerose collaborazioni, una nuova linea di ricerca finalizzata allo sviluppo di metodi di imaging molecolare e cellulare preclinico con l’impiego di diverse tecniche, tra cui l’uso di geni reporter e differenti tipologie di cellule, con differenti apparecchiature di imaging anche in collaborazione con i colleghi del Politecnico di Milano, nell’ambito di progetti nazionali ed europei. Ha anche perseguito altri obiettivi di ricerca in particolare nel campo dell’applicazione delle tecniche d’imaging alla radioterapia, in un periodo di due anni trascorso all’Istituto Europeo di Oncologia; ho sviluppato studi PET in pazienti con patologie neurodegenerative, in soggetti con infezione da HIV, in pazienti con linfomi.

La pubblicazione di articoli scientifici rappresenta uno dei doveri istituzionali di ogni ricercatore e nel corso della mia attività scientifica sono stato curatore di sette volumi scientifici e autore di numerosi capitoli di libri, oltre che di oltre 250 articoli scientifici sottoposti a peer-review e pubblicati su riviste indicizzate nelle banche dati internazionali. All’inizio del 2019 il mio H-Index era compreso tra 40 e 42 (sorgente Web of Science e Google Scholar).

La mia attività professionale subì una rilevante svolta da quando nel 2006 mi fu affidata la direzione dell’Unità operativa di medicina nucleare dell’Azienda Ospedaliera San Paolo e dal 2009 la direzione del Dipartimento dei servizi diagnostici, che includeva, oltre alla UO di medicina nucleare, quelle di radiodiagnostica, anatomia patologica, laboratorio analisi, biologia molecolare, servizio trasfusionale. In totale sinergia con i miei più diretti collaboratori, Dr. Angelo Del Sole, Dott.ssa Michela Lecchi, Dr. Luca Tagliabue e Dr. Stefano Vassallo, e con tutto il personale amministrativo, tecnico e infermieristico, nei dodici anni della mia direzione è stato realizzato un sistema di procedure certificate secondo linee guida internazionali ed è stato programmato e mantenuto un numero sempre elevato di attività di diagnosi per pazienti cardiologici, oncologici e con altre patologie per le quali la Medicina Nucleare ha un ruolo fondamentale, con piena soddisfazione dei pazienti oltre che dei colleghi delle altre unità operative.

Ho svolto la mia attività didattica nei corsi di laurea magistrali in Medicina e chirurgia e dell’area sanitaria e nei corsi di laurea triennali di primo livello dell’area sanitaria, in cui il mio compito didattico è stato finalizzato all’insegnamento delle basi della diagnostica per immagini, della radiobiologia e della radioprotezione, oltre che nell’ambito di diverse scuole di specializzazione: Medicina nucleare, Radiologia, Radioterapia, Fisica medica, e in diverse altre scuole di specializzazione dell’area medica e chirurgica, in corsi di dottorato. Nella scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare dell’Università di Milano, costituita da una rete di cui fanno parte  tutte le strutture ospedaliere della città di Milano, e della quale sono stato direttore per dodici anni, con due intervalli triennali obbligatori durante i quali ho comunque svolto una funzione di coordinamento, si sono formati circa trenta specialisti che hanno trovato piena occupazione, alcuni dei quali anche in altre nazioni europee.

Oltre che nelle attività didattiche, di ricerca e cliniche sono stato impegnato nella partecipazione ad alcuni organi di governo dell’Università, tra cui la Commissione d’Ateneo per la Ricerca Scientifica ed il Trasferimento Tecnologico di cui sono stato vice-presidente per sei anni, l’Istituto di Scienze Radiologiche dell’Università di Milano di cui ho avuto la direzione dal 2002 al 2008, anno dello scioglimento dell’Istituto e della confluenza dei suoi componenti nel Dipartimento di scienze e tecnologie biomediche; ho avuto anche la direzione del Corso di Laurea per Tecnici di Radiologia dal 2001 al 2005, la direzione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Sanitarie Tecniche Diagnostiche dal 2006 al 2008, e del Collegio didattico interdipartimentale del Corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche dell’Università degli Studi di Milano. Ho costituito il centro di ricerca di imaging molecolare e cellulare “IMAGO” di cui ho avuto la direzione fino al 2011. Dal 2009 al 2012 sono stato componente eletto del Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Milano.

Anche al di fuori della Statale ho svolto funzioni istituzionali, in particolare nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2015. Nel 2010 sono stato nominato componente della Commissione Nazionale per la Ricerca Sanitaria del Ministero della Salute, prima come esperto nel campo della diagnostica per immagini e radioterapia e poi come componente istituzionale, occupandomi in particolare del sistema di valutazione delle richieste di finanziamento per la ricerca in collaborazione con Toni Scarpa, Direttore del Center for Scientific Review del NIH. Per il contributo dato in questa attività di riforma del sistema di valutazione della ricerca, nel dicembre 2012 mi è stata conferita dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2010 al 2012 sono stato componente del Consiglio Superiore di Sanità e assegnato alla sezione quinta: farmaci e dispositivi medici. Dal 2011 al 2015 sono stato componente, e Vice-presidente, del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto nazionale di genetica molecolare.

Altri compiti in cui sono stato coinvolto includono la partecipazione ad organi di governo della Associazione Europea di Medicina Nucleare come componente del Comitato Esecutivo. Nel mese di marzo 2009 sono stato eletto per un biennio alla presidenza dell’Associazione italiana di medicina nucleare e Imaging Molecolare. Nelle elezioni di marzo 2011 fui confermato alla Presidenza dell’Associazione per un ulteriore mandato biennale, terminato a marzo 2013. Durante i miei due mandati sono stati apportati profondi cambiamenti organizzativi nell’AIMN, è stata incrementata l’attività formativa e la pubblicazione di volumi finalizzati al miglioramento delle attività professionali e di ricerca, e sono stati instaurati solidi rapporti con le Istituzioni che governano il sistema sanitario italiano, in primo luogo con il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanità.

La pubblicazione di articoli e libri, anche in qualità di editore e curatore, è stato uno dei miei interessi principali fin dall’inizio della carriera. Per quattordici anni, dal 1995 al 2008, sono stato Editore della la rivista dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN), il Quarterly Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging, che durante la mia direzione ha ottenuto l’indicizazzione in Web of Science raggiungendo un impact factor di 2.64. Per alcuni anni ho ricoperto il ruolo di co-editore della rivista European Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging; per questa rivista ho condotto dal 2006 al 2010 una rubrica mensile, originata da articoli presenti nella letteratura dell’ultimo anno, trattando temi relativi alle tecniche di imaging controversi, di attualità e comunque di stimolo per la comunità di medicina nucleare. Nel 2012 ho fondato la nuova rivista scientifica dell’AIMN edita dalla casa editrice Springer: Clinical and Translational Imaging: reviews in nuclear medicine and molecular imaging. L’attività pubblicistica in ambito di imaging rappresenta la sintesi di una aspirazione di fondo che era quella di dedicarmi alla fotografia e al giornalismo. Non avrei mai immaginato di poter realizzare nel corso della mia carriera una sintesi così proficua, coerente, lineare e gratificante dei miei interessi. E ora…? Neuroscienze e arte…